Era il 2009 quando Co.Mo.Do propose ad un partenariato di impegno civile la sottoscrizione della “Carta di Roma“, una risoluzione a favore della mobilità dolce come tutela del paesaggio e del patrimonio ferroviario storico italiano.

Come un’onda lunga che viaggia su binari antichi, si celebrava allora la Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, con decine di eventi in tutto il Paese – isole comprese – dedicati alla riscoperta del patrimonio ferroviario, con un preludio il 23 febbraio a Roma con un convegno intitolato “Paesaggio e Ferrovie”, cui parteciparono Società Geografica Italiana, Associazione Italiana Greenways, WWF Italia, Legambiente, Italia Nostra, Touring Club Italiano, FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, AIGAE, CAI – Club alpino italiano, Ferrovie Turistiche Italiane e tante altre realtà nazionali e territoriali.
Il documento redatto nel 2009 aveva i seguenti obiettivi:

  • tramandare alle giovani generazioni il valore e l’importanza della ferrovia come mezzo di trasporto sostenibile
  • promuovere la conoscenza del patrimonio storico delle ferrovie italiane
  • spingere alla riattivazione, come ferrovie turistiche, delle piccole ferrovie soppresse o scarsamente esercitate
  • incentivare l’uso della ferrovia come vettore di mobilità dolce (Treno+Bici, Trenotrekking, ecc.)
  • stimolare il recupero delle ferrovie definitivamente abbandonate sotto forma di percorsi ciclopedonali.

Carta di Roma della mobilità dolce (2009)

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La Carta di Roma 2019: una nuova visione della mobilità dolce

A dieci anni da quel documento, SIMTUR propone un aggiornamento e una nuova visione della mobilità dolce, che tenga conto del tempo trascorso e dell’ingresso dell’umanità nell’era delle pandemie.

Con fiducia nel genio e nel talento italiani, nelle nuove tecnologie, nell’avvento di sistemi di trasporto elettrici, nelle energie rinnovabili, nelle competenze innovative che sono emerse per qualificare progetti di rigenerazione urbana e territoriale, oggi l’Associazione si conferma ancor più di prima al fianco delle autorità centrali, regionali e locali per ridisegnare le mappe del trasporto pubblico e individuale nelle città e attraverso gli splendidi paesaggi italiani.